Quando si parla di advertising, soprattutto di “pubblicità su Facebook”, l’aspettativa è spesso la stessa: attivo le campagne e vendo. Se questo non succede, o non succede nei tempi immaginati, la responsabilità viene attribuita quasi sempre a chi gestisce l’adv.
È una reazione comprensibile. Ma è anche il punto in cui nasce l’equivoco.
L’advertising non vende da solo.
L’advertising è uno strumento, non la strategia
L’adv è una leva all’interno di una strategia marketing. Non può e non deve essere il centro dell’investimento.
Funziona quando esiste un sistema che lo sostiene: un prodotto chiaro, un messaggio comprensibile, un percorso di vendita coerente. Quando questi elementi mancano, le campagne non compensano. Espongono il problema.
Spesso il problema non è la campagna
Nella maggior parte dei casi, analizzando davvero i dati, il limite non è nell’adv. È a monte o a valle.
Un prodotto può non essere adatto al canale. Il prezzo può essere fuori mercato rispetto al valore percepito. Il sito può non essere pensato per vendere. La proposta può non essere chiara.
In questi casi l’advertising fa solo una cosa: rende evidente ciò che non funziona.
Essere chiamati a “risolvere” non basta
Capita spesso di entrare in gioco quando le cose non stanno andando bene. Ma poi mancano dati, contesto, obiettivi chiari. I brief sono incompleti, le informazioni frammentate.
In queste condizioni non si costruisce una strategia. Si reagisce.
E reagire, nell’advertising, è quasi sempre una cattiva idea.
Senza condivisione non c’è strategia
Una strategia ads funziona solo se è condivisa. Se c’è confronto. Se le decisioni vengono prese insieme.
Se il rapporto è “tu fai le campagne e portami risultati”, qualcosa non torna. Non perché manchi la competenza tecnica, ma perché manca un lavoro di squadra.
E senza lavoro di squadra, l’energia si disperde.
Il ruolo del consulente non è eseguire
Chi lavora sull’advertising non dovrebbe limitarsi a eseguire. Il valore sta nel leggere i dati, fare domande, mettere in discussione alcune scelte e, quando serve, dire che una strada non è quella giusta.
Se questo spazio non esiste, l’advertising perde senso. Diventa solo un tentativo costoso.
In sintesi
L’advertising è un alleato potente. Ma non è una scorciatoia.
Funziona quando:
il prodotto è pronto
il contesto è chiaro
la strategia è condivisa
il lavoro è di squadra
Tutto il resto è chiedere a uno strumento di fare il lavoro di un sistema intero. E questo, semplicemente, non funziona.