Health Check Ecommerce: cosa verificare prima di investire in Ads
Silvia Pallai

Con Luca lavoriamo insieme da tanti anni.
Tra progetti, clienti e confronti continui, abbiamo costruito un modo di lavorare molto diretto: guardare le cose per quello che sono, senza complicarle più del necessario.
Negli ultimi tempi ci siamo trovati spesso nella stessa situazione.
Call con potenziali clienti che vogliono aprire o migliorare un ecommerce, con l’idea che il passaggio sia tutto sommato semplice.
Mettere online un sito.
Attivare qualche campagna.
Iniziare a vendere.
La realtà è diversa.
Dietro a un ecommerce che funziona non c’è solo esecuzione.
C’è struttura, ci sono dati, ci sono decisioni da prendere nel modo giusto.
Ed è proprio qui che spesso emergono i problemi (leggi il nostro articolo Come aumentare il tasso di conversione di un e-commerce: la guida pratica per PMI)
Il punto non è “fare”, ma capire cosa stai facendo
Molti progetti partono senza una vera consapevolezza dello stato attuale.
Si investe in advertising senza sapere se i dati sono affidabili.
Si lavora sulle campagne senza capire cosa succede davvero dopo il click.
Si guarda il risultato finale senza analizzare il percorso.
Questo porta a una conseguenza semplice: si interviene dove è visibile, non dove è rilevante.
Alcuni segnali che vediamo ogni giorno
Tracking e dati
Stai davvero ottimizzando sui segnali giusti?
Se il tracciamento non è corretto, tutto quello che viene dopo perde valore.
Le campagne possono anche “funzionare”, ma stanno lavorando su una base distorta.
E quando i dati non sono affidabili, anche le decisioni non lo sono.
Checkout mobile
Dov’è il punto in cui l’utente abbandona?
Molti ecommerce vengono pensati bene da desktop, ma la maggior parte del traffico oggi è mobile.
Basta un passaggio poco chiaro, un campo in più, un caricamento lento… e perdi l’utente.
Spesso il problema non è portare traffico.
È non perderlo.
Campagne e sito
Parlano davvero la stessa lingua?
Succede spesso: una creatività promette qualcosa, il sito racconta altro.
L’utente clicca, ma non trova conferma.
E in quel momento si rompe tutto.
La coerenza tra advertising e landing non è un dettaglio.
È una leva diretta sulla conversione.
(leggi anche L’advertising non vende da solo (ed è giusto dirlo)
Advertising
Il budget sta andando dove rende davvero?
Non basta “spendere”.
Serve capire come viene distribuito il budget e su quali segnali.
A volte si investe tanto… ma senza una direzione chiara.
E senza una struttura che permetta all’algoritmo di lavorare bene.
(leggi il nostro articolo Semplificare gli account Ads è più difficile che complicarli)
Prima della consulenza, serve consapevolezza
Una cosa che abbiamo capito nel tempo è questa: prima ancora di iniziare a lavorare insieme, serve chiarezza.
Su cosa funziona.
Su cosa non funziona.
Su dove ha senso intervenire davvero.
Senza questo passaggio, qualsiasi attività rischia di essere inefficiente.
Per questo abbiamo creato un health check gratuito
Abbiamo deciso di trasformare questo approccio in qualcosa di concreto.
Uno strumento semplice, ma utile, per aiutare chi ha un ecommerce a fare un primo passo: capire dove si trova.
Un’analisi iniziale che permette di individuare le principali aree di miglioramento, senza filtri e senza complicazioni.
Un modo diverso di iniziare
Non è un servizio “per vendere qualcosa”.
È un modo per lavorare meglio.
Per partire dai dati giusti.
Dalle domande giuste.
E da una base più solida.
Ci abbiamo messo la nostra esperienza, il nostro modo di lavorare e il tempo necessario per renderlo davvero utile.
Perché alla fine, come spesso succede,
il problema non è fare di più.
È capire meglio.
Partire da qui
Se hai un ecommerce e vuoi capire davvero dove si stanno perdendo opportunità, abbiamo creato un health check gratuito.
È un primo passo per mettere ordine: analizzare i dati, individuare i punti critici e capire dove ha senso intervenire.
Poi, se c’è margine per lavorare insieme, lo vediamo.


